Firewall nativo per macOS

La sentinella di rete:
sai sempre chi sta parlando
con il tuo Mac.

X-Varco controlla ogni connessione, app per app: uno scudo verde, arancio o rosso nella barra dei menu ti dice come va, e quando qualcosa non torna decidi tu con un click — consenti o blocca.

Sotto: un'estensione di sistema Apple (Network Extension) che esamina i flussi a livello di socket, regole per applicazione, quarantena per il software appena installato, blocco dei domini tracker, e una sentinella che riconosce sedici tipi di attacco informatico e ferma la sorgente.

🖥️ 100% nativo (SwiftUI) 🔒 Tutto resta sul tuo Mac 🚫 Nessun account, nessun cloud
Semaforo verde: tutto regolare
Il Cruscotto di X-Varco: semaforo, contatori e quarantena
3 tracker bloccati adesso
Estensione di sistema Network Extension Interfaccia SwiftUI macOS 15+ · Apple Silicon Regole per applicazione Sentinella 16 tipi di attacco Lista tracker 3.536 domini
Tutto quello che fa

Più di un firewall

Un firewall classico apre e chiude porte: decide se una connessione può passare. X-Varco fa quello, e poi continua: riconosce chi sta parlando (l'app, non la porta), come si comporta la rete nel tempo, e se quel comportamento somiglia a un attacco. In gergo è un firewall per applicazione unito a un IDS — un sistema di rilevamento delle intrusioni — e a un monitor della privacy.

FunzioneChe cosa faCategoria
Filtro per applicazioneOgni connessione è attribuita all'app che l'ha aperta (identificativo di firma, non il nome del file) e decisa in base alla sua regola.Firewall
Regole per dominio«Blocca facebook.com ovunque»: vale in tutte le app, sottodomini compresi, e vince su ogni altra decisione.Firewall
Fasce orarieRegole che valgono solo in certe ore (22:00 → 7:00 funziona: scavalcano la mezzanotte).Firewall
Traffico in entrataEsamina anche le connessioni che arrivano verso il Mac, non solo quelle in uscita.Firewall
Sospendi e chiediLa connessione sospetta resta ferma (fino a 60 secondi) finché non decidi: non bloccata, non passata.Controllo
Quarantena software nuovoLe app mai viste restano bloccate per alcuni giorni, finché non le promuovi tu.Protezione
Blocco tracker3.536 domini pubblicitari e di tracciamento fermati a livello di socket, in tutte le app — non solo nel browser.Privacy
Sentinella anti-intrusione16 schemi d'attacco riconosciuti dal comportamento della rete; blocca la sorgente e la elenca nella sezione Attacchi.IDS
Blocklist C2 aggiornataCirca 3.000 indirizzi di centri di comando di botnet (abuse.ch), bloccati e rinfrescati da soli ogni giorno.IDS
Decisione sulle fontiDal badge di ogni attacco vedi le fonti e scegli, una per una, se permetterle o bloccarle: la scelta resta annotata.Controllo
Allarme anomalieAvvisa quando un'app conosciuta contatta una destinazione mai vista prima.IDS
Pagella privacyUn voto da A a D per ogni app, in base a quante connessioni vanno verso i tracker.Privacy
Mappa mondialeDove finiscono le tue connessioni, con geolocalizzazione a bordo; filo rosso verso le sorgenti d'attacco.Trasparenza
Storico 60 giorniGrafici per ora e per giorno di consentiti, bloccati e tracker, anche a cruscotto chiuso.Trasparenza
Semaforo e radarScudo verde/arancio/rosso nella barra dei menu con filo animato; nel Cruscotto radar sonar o fiume di particelle dei flussi in tempo reale.Interfaccia
Spiegazioni con l'AIIl pulsante «Spiegami» racconta in parole semplici cosa sta facendo una connessione (facoltativo, con una tua chiave API).Aiuto
Italiano e ingleseInterfaccia completamente bilingue, con la lingua scelta dagli Interruttori o presa dal sistema.Interfaccia

Un firewall guarda la porta

Le regole classiche parlano di indirizzi e numeri di porta. Utile, ma un malware moderno usa la porta 443 come tutti: passa il controllo e non si distingue dal traffico buono.

X-Varco guarda il comportamento

Conta destinazioni, misura il ritmo dei contatti, la durata delle sessioni, l'entropia dei nomi host. Sono gli indizi che tradiscono scansioni, tunnel e canali di comando — anche sulle porte «giuste».

E ti lascia l'ultima parola

Ogni rilevazione è spiegata in italiano, con la fonte in chiaro e due pulsanti: permetti o blocca. Nessuna scatola nera: le tue regole vincono sempre sull'automatismo.

Come funziona

Tre mosse, poi ci pensa lui

Nessuna configurazione da studiare: X-Varco parte in modalità osservazione e diventa severo solo quanto vuoi tu.

1

Installi e approvi

Apri l'app, un click su "Installa estensione", l'approvazione nelle Impostazioni di Sistema — e il filtro è dentro macOS, non un programma che gira di fianco.

2

Il semaforo ti parla

Scudo nella barra dei menu: verde tutto bene, arancio qualche blocco, rosso raffica di blocchi. Un click e vedi gli ultimi flussi, senza aprire l'app.

3

Decidi con un click

Con "chiedi prima" attivo, la connessione sospetta resta sospesa — non bloccata, non passata — finché non scegli tu: consenti o blocca. La scelta diventa una regola, per sempre.

Controllo quotidiano

Regole per app e per dominio, quarantena e orari

Ogni applicazione ha la sua regola: consenti o blocca, sempre o solo in una fascia oraria (le regole scavalcano la mezzanotte, 22:00 → 7:00 funziona). Le regole per dominio valgono ovunque: "blocca facebook.com" ferma anche i sottodomini, in qualunque app, e vince su ogni altra decisione. E il software appena installato finisce in quarantena: bloccato per i primi giorni finché non lo promuovi tu.

Verde — tutto regolare Arancio — blocchi recenti Rosso — raffica di blocchi
  • Interruttore "Blocca i tracker": ferma 3.536 domini pubblicitari in tutte le app, non solo nel browser
  • Allarme "app che si sveglia": notifica se un programma conosciuto contatta una destinazione mai vista
  • Finestra di decisione sui blocchi di sicurezza: consenti o continua a bloccare, al momento
  • Avvio automatico al login, se lo vuoi — e il filtro lavora anche ad app chiusa
La vista Flussi di X-Varco: ogni connessione con esito e pulsanti di decisione
Trasparenza

Pagella privacy, mappa mondiale e storico

Ogni app riceve un voto da A a D in base a quante delle sue connessioni vanno verso domini di tracciamento. La mappa mondiale mostra dove si collegano le tue app — fili bianchi dal tuo Mac a ogni destinazione, punti rossi dove c'è stato un blocco, click sul punto per nome del server e indirizzo IP. E lo storico conserva 60 giorni di grafici per ora e per giorno.

  • Pulsante "Spiegami": l'AI racconta in italiano semplice cosa sta facendo quella connessione
  • Geolocalizzazione con database a bordo: nessun indirizzo esce dal Mac
  • Grafici delle ultime 24 ore e degli ultimi 30 giorni: consentiti, bloccati, tracker
  • La pagella conta tutto lo storico, anche col cruscotto chiuso
La Mappa di X-Varco: fili bianchi dal Mac verso ogni destinazione nel mondo
Sentinella anti-intrusione

Riconosce gli attacchi, li segnala e li ferma

Non solo un firewall che apre e chiude porte: X-Varco osserva come si comporta la rete e riconosce sedici schemi d'attacco — dai soli metadati dei flussi, senza mai leggere il contenuto delle comunicazioni. Quando ne individua uno lo mostra nella sezione Attacchi, ti avvisa e blocca la sorgente per dieci minuti; dal badge puoi poi decidere fonte per fonte se permetterla o bloccarla (le tue regole restano sempre sovrane).

La sezione Attacchi di X-Varco: undici riquadri, uno per tipo di attacco, con il contatore storico
La sezione Attacchi

Sedici sentinelle, sempre di guardia

Ogni tipo di attacco ha il suo riquadro: verde finché non è mai successo, rosso appena viene subito, con un contatore storico che non si azzera mai. Nel Cruscotto, gli avvisi più recenti compaiono in evidenza con l'app coinvolta, la destinazione e cosa ha fatto X-Varco (segnalato o sorgente bloccata).

  • Blocco automatico della sorgente per 10 minuti, poi si riprova
  • Notifica di sistema con il tipo di attacco e cosa è stato fatto
  • Sulla mappa il filo verso il server incriminato diventa rosso
  • VPN e processi di sistema si segnalano ma non si bloccano mai

📡 Scansione di porte

Lo stesso indirizzo bussa a molte porte diverse del Mac: sta cercando servizi aperti da colpire.

≥10 porte in 60 s · sorgente bloccata

🔨 Forza bruta

Tentativi ripetuti sulla stessa porta di servizio (SSH, VNC, SMB, RDP, database): qualcuno prova le credenziali a raffica.

≥6 tentativi in 60 s · sorgente bloccata

📤 Raffica di destinazioni

Un'app contatta moltissimi server diversi in pochi secondi: il comportamento tipico dell'esfiltrazione di dati o di un worm che si propaga.

≥40 destinazioni in 60 s · app contenuta

🕳️ Tunnel DNS

Valanga di richieste DNS da una sola app: il DNS passa quasi ovunque, e per questo viene usato come canale nascosto per far uscire dati.

≥30 richieste in 60 s · app contenuta

📻 Beaconing

Contatti alla stessa destinazione a intervalli sospettosamente regolari: il ritmo con cui un malware chiama il suo centro di comando.

punteggio di regolarità ≥0,78 (metodo RITA)

🎲 Domini generati (DGA)

Molti nomi host ad alta entropia — pochissime vocali, tante cifre: gli algoritmi con cui i malware generano i domini dei loro server.

≥5 nomi anomali in 5 min

📶 Scansione fatta dal Mac

Un programma del tuo Mac bussa alla stessa porta di tanti indirizzi diversi: segno che è compromesso e cerca vittime in rete.

≥10 indirizzi in 60 s · app contenuta

⛔ Porta malfamata

Connessione verso porte usate quasi solo da botnet, telnet in chiaro e mining di criptovalute, o SMB esposto a Internet.

23, 6667, 3333, 4444, 14444, 445 → bloccata

🌊 Flood UDP

Raffica anomala di pacchetti UDP verso un solo bersaglio: il tuo Mac potrebbe essere stato arruolato in un attacco di sovraccarico (DoS).

≥80 pacchetti in 60 s · app contenuta

🎭 Dominio contraffatto

Nome host con caratteri internazionali travestiti (omografi xn--) che imitano un sito vero: la trappola classica del phishing.

segnalato

🔢 IP diretti da software nuovo

Un'app installata da poco si collega a indirizzi numerici senza mai passare dal DNS: abitudine tipica dei malware, che evitano nomi tracciabili.

≥3 indirizzi in 10 min (app <24 h)

🗄️ Server malevolo noto

L'indirizzo è nella lista dei centri di comando di botnet censiti da abuse.ch: ~3.000 indirizzi aggiornati ogni giorno.

connessione bloccata

⏱️ Canale sempre aperto

Un'app tiene viva la stessa destinazione per ore di fila: è la firma di un canale di controllo interattivo (reverse shell, C2).

≥5 ore di presenza su 6 · browser esclusi

🐢 Esfiltrazione lenta

Tante piccole connessioni verso la stessa destinazione distribuite su molte ore: la tecnica «lenta e silenziosa» che sfugge alle soglie istantanee.

≥150 flussi su ≥8 ore diverse

🔀 Protocollo fuori posto

Traffico UDP sulla porta 443 da un'app che non è un browser: il protocollo non corrisponde alla porta, trucco usato per passare inosservati.

segnalato · browser e sistema esclusi

🖧 Movimento laterale in LAN

Un'app bussa alle porte di servizio di molti computer della tua rete: il tentativo di allargarsi ai dispositivi vicini dopo aver preso il Mac.

≥8 computer in 10 min · segnalato
Da dove vengono questi riconoscimenti. Le soglie e i metodi sono ripresi dalla letteratura pubblica sull'analisi dei flussi di rete (flow-based intrusion detection), adattati a quello che un'estensione di rete di macOS può osservare — cioè i soli metadati dei flussi, mai il contenuto delle comunicazioni:
Per chi vuole i dettagli

Sotto il cofano

X-Varco non è un wrapper: è un firewall costruito sulle API di sistema Apple, con le scelte tecniche documentate qui sotto.

🧩 Estensione di sistema

Il filtro è un NEFilterDataProvider (framework Network Extension) che gira come estensione di sistema firmata e approvata dall'utente: macOS gli consegna ogni nuovo flusso socket — TCP e UDP, in uscita e in entrata — e l'estensione risponde con un verdetto allow/drop prima che il primo byte parta.

La regola di aggancio è totale (NEFilterSettings su ogni rete, ogni porta): niente liste parziali, niente proxy. Con "chiedi prima" il verdetto è pause: il flusso resta sospeso dal sistema finché l'utente non decide (timeout 60s → blocco).

🪪 Identità delle app

Su macOS il flusso non porta il bundle id: X-Varco risale all'app dall'audit token del processo via SecTask, ricavando l'identificativo di firma del codice — stabile tra versioni e non falsificabile, perché garantito dalla firma Apple.

Una cache limitata evita di rifare il lavoro crittografico a ogni connessione.

🔁 App ↔ filtro via XPC

Cruscotto ed estensione parlano su un mach service XPC nel gruppo app: l'app spinge regole e impostazioni al filtro e riceve i flussi in tempo reale; lo storico viaggia nella direzione opposta.

Niente file condivisi: l'estensione gira come root e non vede il contenitore dell'utente — una trappola classica di questa architettura, risolta qui alla radice.

🗂️ Storico aggregato

L'estensione mantiene aggregati per ora (consentiti/bloccati/tracker), per app e per indirizzo IP, potati a 60 giorni e salvati periodicamente: i grafici e la pagella non ripartono mai da zero e il costo su disco resta di pochi KB.

La prima apparizione di ogni app alimenta la quarantena; le destinazioni abituali alimentano l'allarme anomalie.

🛰️ Sentinella anti-intrusione

Finestre scorrevoli in memoria contano porte, destinazioni, richieste DNS, durate e tempi per ogni sorgente: superate le soglie scatta una delle sedici rilevazioni. Gli indirizzi in entrata riconosciuti come attaccanti finiscono in blocco totale a tempo; le app in uscita in contenimento — mai però i processi Apple, l'infrastruttura VPN o le app con una tua regola «consenti».

Il riconoscimento dei domini generati misura l'entropia del nome (vocali, cifre, lunghezza) ed è tarato per non confondere gli indirizzi IP e IPv6 con i domini di un malware. La lista degli indirizzi C2 di abuse.ch si riscarica da sola ogni giorno e viaggia fino all'estensione via XPC, perché quest'ultima gira come root e non vede il contenitore dell'utente.

📈 Spettro FFT dei flussi

L'analizzatore nel Cruscotto è una vera trasformata di Fourier (Accelerate/vDSP) sul tasso di connessioni nel tempo: le periodicità del traffico — aggiornamenti, beaconing, tunnel — appaiono come bande accese, con assi in Hz e ampiezza graduati.

🛑 Blocco tracker

La lista di Peter Lowe (3.536 domini pubblicitari e di tracciamento) è incorporata nell'app e nell'estensione: classifica i flussi per la pagella e, con l'interruttore acceso, li blocca a livello di socket con confronto per suffisso di dominio.

Lo stesso confronto serve le regole per dominio dell'utente ("blocca facebook.com ovunque"), che hanno la priorità su tutto il resto.

🗺️ Mappa e geolocalizzazione

Geolocalizzazione completamente locale: il database DB-IP City Lite è incorporato nell'app e letto da un lettore MMDB scritto su misura — nessun indirizzo lascia mai il Mac. La posizione "Il mio Mac" usa i servizi di localizzazione di sistema, con permesso esplicito.

La mappa è MapKit nativo: punti aggregati per città, dimensione proporzionale al traffico, polilinee dal Mac a ogni destinazione.

🤖 Spiegazioni con l'AI

Il pulsante "Spiegami" interroga l'API Anthropic (modello claude-opus-5) con i metadati del flusso — app, destinazione, porta, esito, categoria — e restituisce due frasi in italiano per chi non è tecnico.

Funzione opzionale: serve una chiave API personale, e senza chiave l'app funziona per intero.

🖥️ App nativa

Cruscotto, flussi, regole, pagella, storico (Swift Charts), mappa e interruttori sono SwiftUI puro; il semaforo è una MenuBarExtra con icona ridisegnata a ogni cambio di stato.

Notifiche di sistema per le anomalie, finestra di decisione AppKit sui blocchi di sicurezza, avvio al login con SMAppService.

🔏 Firma e affidabilità

App ed estensione sono firmate con hardened runtime; l'estensione dichiara content-filter-provider e l'app system-extension.install. L'aggiornamento dell'estensione è automatico a ogni avvio, con numero di build che cresce a ogni versione.

Progetto generato con XcodeGen, versionato in git, build riproducibili.

Il registro retroattivo conserva gli ultimi 10.000 flussi singoli; per i grafici e la pagella gli aggregati coprono comunque 60 giorni senza limiti di dettaglio orario.
Il database di geolocalizzazione si aggiorna da solo quando esce l'edizione mensile nuova (~60 MB da db-ip.com); si può comunque forzare con un click dall'app.
L'app dal vero

Le videate, senza ritocchi

Schermate reali di X-Varco al lavoro su un Mac vero — nessun mockup.

Cruscotto
Cruscotto: semaforo, contatori e quarantena
Flussi
Flussi in tempo reale, con regole al volo
Mappa
Mappa mondiale dei collegamenti
Attacchi
Attacchi: sedici sentinelle con contatore storico
Pagella
Pagella privacy con i voti per app
Storico
Storico: grafici per ora e per giorno
Regole
Regole per app e per dominio
Interruttori
Interruttori: ogni funzione ha il suo, lingua compresa
Domande frequenti

Le cose che chiedono tutti

È un antivirus?

No: è un firewall. Non cerca virus nei file — controlla le connessioni di rete, app per app, e ti fa decidere chi può parlare con l'esterno. I due strumenti fanno lavori diversi e possono convivere.

Come si installa?

Si apre l'app, un click su "Installa estensione" e macOS chiede la conferma nelle Impostazioni di Sistema — la firma del sistema operativo sul fatto che il filtro sia quello giusto. Da lì in poi X-Varco lavora da solo, anche a cruscotto chiuso. Richiede macOS 15 o successivo.

Convive con Little Snitch o una VPN?

Sì: macOS mette i filtri contenuti in serie, quindi X-Varco può lavorare accanto ad altri firewall e alle VPN (Tailscale compresa). Una connessione deve superare tutti i controlli attivi.

I miei dati escono dal Mac?

No. Regole, storico, pagella e geolocalizzazione vivono sul tuo Mac (il database delle posizioni è incorporato nell'app). L'unica funzione che parla con l'esterno è l'opzionale "Spiegami" con l'AI — che usa una tua chiave, se scegli di attivarla.

Rallenta la rete?

No, in modo percepibile: il verdetto su ogni nuova connessione è una ricerca in memoria (regole, domini, lista tracker) che si misura in microsecondi, fatta una volta sola all'apertura del flusso — non su ogni pacchetto.

Vuoi X-Varco sul tuo Mac?

Parliamone: una dimostrazione dal vivo vale più di mille pagine — semaforo, quarantena e mappa si capiscono in due minuti.